Perché Gennaro Nasti 

chiama Bijou il suo impasto ?


Filmato in occasione di una serata con Petra al Bijou di Gennaro Nasti a Parigi (marzo 2017)



Il viaggio del panino dal gusto al web

Perché Bread Religion ha avuto successo fin dalla prima edizione del 2013? Perché per la prima volta una squadra di cuochi “stellati”, panettieri, pasticcieri, musicisti, giornalisti enogastronomici e tecnici degli impasti si ritrovarono in piazza, accomunati dal pensiero comune di una alimentazione semplice, buona e sana, che diventa esperienza gastronomica popolare fatta di cibo, cultura del territorio e divulgazione da un palco dove musica e cucina erano un tutt’uno. La riprova dell'attualità del messaggio, e della grande popolarità del mezzo (il panino), l'abbiamo avuta quest'anno alla tappa di Bread Religion nello spazio Petra a Identità Golose Milano: più di 4.000 tra panini dolci e salati (realizzati dal vivo da Roberta Pezzella nel Forno di Mapamapetra installato alle porte della piazza dei main sponsor) serviti in 3 giorni da 26 tra cuochi, pizzaioli, panettieri e pasticcieri, che hanno accettato di intervenire con i loro ripieni per raccontare il loro legame con il viaggio, il tema voluto da Paolo Marchiper il congresso 2017 (a questo link le foto di tutti i 26, e anche quelle dei loro panini).
E il favore dei visitatori per l'iniziativa e i suoi contenuti lo dimostra l'eco sui social network (Twitter in primis) dove il brand Petra Molino Quaglia, secondo Social Reporters, ha primeggiato per attività e numero di retweets. Un successo importante per la visibilità dei 27 professionisti che, con un panino, hanno parlato al pubblico del loro impegno quotidiano per realizzare una cucina più buona e naturale.
Piero Gabrieli

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